Fraxinus excelsior L.

L’areale del frassino maggiore comprende tutta l’Europa e le parti settentrionali dell’Asia Minore. La sua distribuzione altitudinale va dai 650 m sul livello del mare fino a circa 1400 m sulle montagne delle Alpi meridionali.
Il frassino è alto da 25 a 35 m, con un fusto lungo da 15 a 20 m. Gli alberi fino a 300 anni di età raggiungono un diametro a petto d’uomo fino a 1 m. La chioma è ovale e arrotondata. I rami sono grossi e per lo più rivolti verso l’alto.
Da giovane il frassino ha una corteccia sottile, liscia e grigio verdastra, che in età avanzata assume un colore giallo grigiastro e diventa solcata in modo poco profondo e uniforme. La corteccia rappresenta circa il 13,9% del volume e la sua densità è di circa 457 kg/m3.
La densità del legno di frassino è di 650 kg/m3 allo stato anidro, 690 kg/m3 secco all’aria e fino a 1140 kg/m3 allo stato fresco. La porosità volumetrica del frassino è del 57%. Il ritiro lineare totale è di circa lo 0,4% in direzione assiale, dal 4,6 al 5,0% in direzione radiale e dall’8,0 all’8,4% in direzione tangenziale. Il ritiro volumetrico totale va dal 12,8 al 13,6% e il ritiro volumetrico specifico dallo 0,43 allo 0,45%.
Il legno di frassino si lavora bene sia a mano sia a macchina; si pialla e si tornisce bene, e si essicca e si incolla bene. Il frassino accetta in genere bene le finiture superficiali, anche se si tinge male. La fibratura è diritta, il legno si fende bene e si curva con facilità.
Il frassino è particolarmente apprezzato nella produzione di tranciati e sfogliati. Si impiega per mobili e parquet e come legname strutturale sia per l’esterno sia per l’interno. Tra gli impieghi particolari del frassino figurano le attrezzature sportive, i mobili in stile, la cantieristica navale, la costruzione di carrozze ferroviarie, l’industria aeronautica e meccanica e altri settori.