Abies alba

L’areale naturale dell’abete bianco comprende l’Europa centrale, occidentale e meridionale. Il suo areale altitudinale va da circa 800 m sul livello del mare a nord fino a circa 2000 m sui Pirenei.
L’abete bianco è un sempreverde alto da 30 a 40 m, anche se si trovano esemplari di 50 m e oltre. Il fusto è lungo 20 m e il diametro a petto d’uomo arriva a 1 m. La chioma è conica da giovane e in seguito più cilindrica. I rami sono disposti orizzontalmente in verticilli e i rametti non sono ricadenti. La corteccia degli alberi giovani è liscia e grigio chiaro; in seguito si fessura e si scurisce. La corteccia rappresenta circa l’11,5% del volume e la sua densità è di circa 460 kg/m3.
Il legno di abete bianco è interamente alburno, di colore da bianco giallastro a bianco rossastro; gli anelli di accrescimento sono distinti e il passaggio dal legno primaticcio a quello tardivo è graduale, anche se un po’ più netto che nell’abete rosso. Il legno non ha canali resiniferi e i raggi midollari sono sottili e non visibili. La tessitura è in genere regolare, talvolta con legno di compressione; si possono trovare fibratura elicoidale e un andamento ondulato degli anelli di accrescimento nei punti in cui incrociano i raggi midollari.
La densità del legno di abete bianco è in media di 410 kg/m3 allo stato anidro, 450 kg/m3 secco all’aria e fino a 900 kg/m3 allo stato fresco. La porosità volumetrica è di circa il 73%. Il ritiro lineare totale è dello 0,1% in direzione assiale, dal 2,9 al 3,8% in direzione radiale e dal 7,2 al 7,6% in direzione tangenziale. Il ritiro volumetrico totale va dal 10,2 all’11,5% e il ritiro volumetrico specifico varia dallo 0,34 allo 0,38%.
Il legno di abete bianco si lavora bene a macchina; si sfoglia, si taglia, si pialla, si fora e si leviga bene, tiene bene chiodi e viti e si essicca bene e in fretta. Si tornisce con difficoltà, si intaglia bene e si tinge bene, mentre accetta un po’ meno bene le vernici acide e alcaline ed è difficile da impregnare. Il legno si impiega come materiale strutturale per le finiture d’interni e per costruzioni interrate e sott’acqua. Si usa per strumenti musicali, nell’industria della cellulosa e della carta, nell’industria dei pannelli di fibra, nella produzione di imballaggi in legno e altrove.